Pensieri

Viaggiare.

Viaggiare sta diventando sempre più complicato da queste parti. Non scherzo affatto quando dico che il terzo mondo siamo noi. Navi che si contano sulle dita di una mano a prezzi folli, gli aerei stanno facendo la stessa fine e i collegamenti ferroviari sono da barzelletta pur se i treni sono nuovissimi.

Evito di parlare delle strade, giusto perché ho pietà di voi.

Non parliamo poi della politica, che non solo ha contribuito a creare tutto questo disastro, ma il solo nominarli fa salire istinti omicidi. E nemmeno quello servirebbe a qualcosa.

Il cambiamento dovrebbe partire innanzitutto da noi, a impuntarci per far cambiare le cose, ma come si fa a cambiare in un posto dove, se per migliorarare, fare “A” è già considerata fatica di Ercole, figuriamoci A+B?

E infatti non si fa A ma A tendente a -∞, ovverosia il nulla! E chi ha voglia di fare viene bloccato all’istante per non farglielo fare. Il “tanto ci penserà sempre poi qualcun’altro” è così ben saldo e radicato che a sradicarlo non ci si riuscirà mai. Nemmeno le cosiddette nuove generazioni segneranno un punto di svolta, e lo dico con dispiacere, ma è un evidente dato di fatto.

Chi può scappa altrove e chi rimane subisce. O è complice.

 

Tanto, per cambiare, ci penserà sempre poi qualcun’altro!

Non è bello ciò che è bello ma che bello che bello che bello!

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