Pensieri

Uno sguardo indietro.

Oggi ho dato uno sguardo al passato. Se dovessi fare il conto di tutti i posti in cui sono stato, per amore e non, insieme ai km che ho fatto, i miei piedi direbbero: “Abbastanza“, con la schiena che annuirebbe concorde.

In diversi anni ho sparso in vari luoghi parti di cuore che poco alla volta sono andato a recuperare, ritornando da solo in quei posti in cui li avevo lasciati.

I pezzi recuperati erano talmente malconci che a fatica si incastravano di nuovo nel loro posto originale. Alcuni manco entravano del tutto, ma stranamente non saltavano fuori come invece ci si aspetterebbe.

Infine un buco che non verrà mai riempito, in quanto è volato in cielo e lì rimarrà per sempre.

Tantissima gente vista in ogni luogo e mezzo di trasporto, ognuna con le proprie storie, i propri sguardi, i propri sorrisi e lacrime.

Temporanei compagni di viaggio in macchine, taxi, autobus, aerei e treni, dai più simpatici a quelli che avrei voluto zittire con uno sguardo.

In treno poi ho trovato di tutto e di più: dal pacifista cinquantenne figlio dei fiori sempre e comunque contro il sistema sulla tratta regionale Firenze-Pontedera, alla sciura che si lamentava dei clandestini sulla prima classe Italo verso Verona. Dalla coppia napoletana con bimbi piccoli diretta verso Pisa ad una coppia di ragazzi straniera vestiti di stracci sulla business class del Frecciarossa.

Tanti b&b e appartamenti dove ho soggiornato, con il massimo raggiunto qualche anno fa quando sono andato a Trento a casa di amici dove, per 5 giorni, ho dormito la notte sopra un divano dentro un sacco a pelo. Del resto l’appartamento era piccolo ed eravamo in sei…

La gita in Irlanda e godermi tutto quello che Dublino mi offriva giorno per giorno, inclusa la magia notturna e le risate.

E a proposito di notte, posso dire che il cielo non è sempre lo stesso. La luna è sempre lì, le stelle pure, ma l’atmosfera cambia e sembra seguire l’umore del momento. Tanto è più luminosa quando stai bene, tanto più è opaca quando stai giù.

Amici e amori venuti eandati via per sempre, vecchie persone sparite e nuove accolte e da accogliere.

Il cuore sepolto sotto strati di cemento per tanto tempo per paura di star male di nuovo, fino a liberarlo nuovamente dopo aver capito che tutto ciò era una cretinata colossale.

E infatti dopo aver fatto ciò ho incontrato persone straordinarie che mi arricchiscono ogni giorno con la loro presenza e vicinanza pur stando lontane.

Ritornare a guardare di nuovo il cielo notturno con lo sguardo rivolto a domani, magari sotto un altro sacco a pelo, accogliendo nuove emozioni senza filtri o impedimenti, accogliendo tutto quello che riceverò e restituendolo a mia volta.

 

Magari stringendo in silenzio un altro paio di braccia.

Non è bello ciò che è bello ma che bello che bello che bello!

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