Recensione

Recensione: Claudia Brugna – Barbamilù, Barbamilà.

Quella che farò oggi è una recensione molto particolare.

Innanzitutto perché l’autrice, Claudia, è una carissima amica nonché una donna eccezionale (vi consiglio di andare sul suo blog diserieZero per averne conferma), ma il suo libro di poesie “Barbamilù, Barbamilà” non solo è stato premiato con il Premio Selezione “Poesia 2001”, ma da anche uno spaccato non tanto sulla vita ma quanto sulla sua anima.

 

La speranza di trasmettere emozioni è la mia emozione più grande.
– Claudia Brugna, estratto dal libro.

 

Attraverso avvenimenti realmente accaduti, Claudia fa uscire con delicatezza e semplicità ogni pensiero e sentimento che in quel particolare momento della sua vita l’accompagnava, rendendola ora felice e ora triste e malinconica, perché sì, sono presenti avvenimenti non solo belli ma anche dolorosi, e il leggere come il tutto sia stato affrontato durante il tempo emoziona e a tratti commuove, perché non si può rimanere indifferenti verso certe cose.

Purtroppo il libro non è più in vendita né disponibile da nessuna parte (neppure su Internet) in quanto ormai fuori catalogo, ed è un peccato se devo essere sincero perché merita tanto.

Io l’ho avuto gentilmente in regalo da lei, e per questo (e altre cose) non smetterò mai di ringraziarla, ma vi lascio la foto della copertina:

 

 

E come ogni buon cibo ha bisogno del vino giusto che l’accompagni, la lettura del libro può essere accompagnata con la canzone Walk Through The Streets di Mazelo Nostra in sottofondo:

 

Non è bello ciò che è bello ma che bello che bello che bello!

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