Pensieri

Pericoli.

Leggo che nelle scorse ore in America, un’automobile a guida autonoma ha investito ed ucciso una signora che passava in quella strada in biciletta.

L’auto è di proprietà di Uber che ha sospeso immediatamente i test su strada in attesa delle indagini.

Da notare che nel mezzo era presente una persona che aveva il compito di riprendere in mano la situazione in caso di bisogno, quindi non era un’auto che se nadava a zonzo per le strade per i fatti suoi come qualcuno potrebbe pensare.

Subito si è scatenata la caccia al mostro, alla ricerca di un eventuale colpevole elettronico, con i vari media che invece di chiarire le cose le hanno ulteriormente peggiorate.

Addirittura da qualche tempo a questa parte, A San Francisco alcune persone hanno iniziato letteralmente ad attaccare le auto a guida autonoma per strada, senza alcun motivo apparente se non l’avversione per queste soluzioni.

Altri esempi di attacchi, sempre in America, si sono verificati contro i robot di Amazon che consegnano la posta a domicilio, anche qui in una escalation stupida e imbecille che vede gli idioti di turno filmare il gesto con lo smartphone e metterlo subito su Facebook come a dire: “Guardamammacomesonostatobravoeeeeeeeeeeeeeeehhhhh!!!111!!!!111!!!!“.

Peccato però che le cose siano andate leggermente diversamente da quanto raccontato dai media, perché la polizia di Tempe, luogo in cui è avvenuto il fattaccio, ha dichiarato che l’incidente sarebbe stato inevitabile per chiunque, automobile o essere umano, perché la donna sarebbe sbucata dal nulla, in una zona della strada con poca luce e visibilità.

Quindi a questo punto di chi è la colpa? Della macchina o dell’uomo?

Troppe volte si dà per scontato l’errore della macchina, ma diciamoci la verità: quante volte in strada vediamo pedoni che sbucano e attraversano dal nulla insieme ad altri automobilisti, ciclisti e motociclisti vari senza che guardino minimamente dove stanno andando e se ci sono strisce pedonali o segnali di stop in terra?

Personalmente tante volte, e non è raro che veda qualcuno sbucare all’improvviso dal marciapiede senza che nemmeno guardi se stiano passando in quel momento delle macchine o no. Grazie al cielo non è mai successo niente, ma ad altre persone è andata peggio.

Questo per dire che la tecnologia è ben lungi dall’essere perfetta, ma se uno si butta sotto le ruote non c’è niente che tenga, nemmeno una persona in carne ed ossa può evitare l’inevitabile.

Dispiace per la signora, ma in questo caso se l’è proprio cercata.

 

E adesso sotto con un altro mostro.

Non è bello ciò che è bello ma che bello che bello che bello!

3 Comments

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: