Pensieri

Parlami di te.

È una notte fredda questa, dovrebbe anche piovere ma non è una cosa sicura.

Nella luce soffusa della lampada, tra il letto e l’armadio, un piccolo raggio di lampione entra dalla finestra.

Sono sdraiato con il tablet in mano, mentre i pensieri accompagnano la sera che si avvia verso una nottata come tutte le altre. Tutto è calmo, silezioso. Tutto tranne loro.

Li ho tra le mani… Pensieri belli, meno belli, felici e preoccupati. Non ne manca uno.

Ne lascio scappare qualcuno: quelli vuoti, inutili, senza senso. Gli altri li trattengo un po’, fino a quando non saranno pronti per spiccare il volo da soli.

Uno di essi all’improvviso si fa spazio tra le strade della mente.

Parlami di te.

Frase dettami anni fa da una persona venuta e volata via presto come una farfalla.

Oggi potrei parlare non di cose scontate o vuote come i pensieri lasciati scappare via, ma di come la notte allungo le mani con i pensieri più belli mandandoli ai destinatari e lasciati scivolare piano tra le dita.

Dove tra di essi si è fatta spazio una piccola richiesta rimasta nascosta per tutto questo tempo, fino a quando un raggio di un lampione l’ha fatta rinascere e un soffio di alito la manda a cercare altre mani e un cuore che la accolgano.

 

Così piccola e semplice da poter dire: “Parlami di te“.

Non è bello ciò che è bello ma che bello che bello che bello!

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