Mini racconto

La Valle di Nuvolette.

Ciao amore mio,

è da tanto che non scrivo più, ma tu lo sai quanto il mio pensiero sia sempre lì con te. In questi giorni avresti compiuto otto anni, e chissà che bella festa che ne sarebbe uscita insieme agli zii, ai nonni e ali amichetti e amichette che sarebbero venuti a festeggiarti.

Ma la festa più bella l’avresti regalata ogni istante con la tua semplice presenza, e anche se talvolta avresti fatto la monella, con pazienza ti avrei spiegato che certe cose non andavano fatte, ma saresti stata ugualmente una scimmietta saltellante come lo sono tutti i bambini a quell’età.

Sai amore, oggi per caso in un cassetto ho ritrovato una vecchia storiella che avevo scritto e che ti avevo letto una volta mentre eri ancora nella pancia di mamma. Avrei voluto leggertela ancora mentre eri nel lettino pronta per fare la nanna, e immaginando che tu sia lì tra le coperte, te la rileggo aspettando che tu chiuda gli occhi e dormi nella pace tra le copertine.

 

“C’è un posto lassù da qualche parte che a un primo sguardo non si può vedere, ma se cerchi bene con gli occhi dell’anima potrai scorgerlo. È la Valle di Nuvolette, luogo speciale e incantato dove tutti saltano felici in nuvole morbide e batuffolose fatte di sogni.

Normalmente ognuno ha la sua, ma non è raro vedersele scambiare e sono anche di tutti i colori che uno può volere. A volte sono azzurre, a volte arancioni, altre volte invece sono bianche o rosa. Gli angioletti più belli ce l’hanno di luce ma non sono gelosi della loro, la scambiano con tutti gli altri così che pure loro possano provare la felicità di tuffarsi con le gambe ora nel morbido, ora sui raggi più splendidi che siano stati creati.

Oh e anche la luce cambia, sai? diventando dello stesso colore della nuvoletta che li ospita, in modo che non sia mai uguale ma che dia sollievo e allegria a coloro che la ricevono.

Ogni tanto qualcuna la mandano pure quaggiù, di modo che nessuno possa venire escluso dalla loro presenza. Perché la felicità è più bella se la si condivide con gli altri.

Tu però ne hai due: una nel tuo lettino e una la troverai sempre dentro di te, così da non dimenticarti mai che la luce che hai dentro illuminerà tutti quelli a cui sorriderai. E sarà una luce adesso azzurra, adesso arancione, adesso rosa…”

 

Nel mentre che ti penso già addormentata, con le mani ti mando lassù la tua nuvoletta insieme ad un bacio sulla fronte e una carezza sui capelli, sapendo che domani ci salterai sopra insieme ai tuoi amichetti per illuminare insieme la Valle di Nuvolette.

E sarà una luce adesso azzurra, adesso arancione, adesso rosa…

 

Buonanotte piccola mia,
ti amo tanto.

 

Papà.

 

Non è bello ciò che è bello ma che bello che bello che bello!

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