Mini racconto

Il palo.

A volte i ricordi ritornano alla mente senza un motivo preciso o una spiegazione. È questo quello che deve aver pensato durante una fredda giornata primaverile, quando all’improvviso, durante uno scorcio di sole tra le nuvole, gli venne in mente di quando era via da casa ed era fermo in un posto mentre aspettava lei.

Intorno, altra gente continuava a vivere le proprie vite come sempre, in una indifferenza che aveva lo stesso colore dell’asfalto sulla quale erano poggiati i piedi di tutti. Non c’era posto a sedersi, così non fece altro che aspettare riposandosi un pochino con la schiena appoggiata ad un palo. Poi ecco arrivare da lontano lei, bellissima come non mai. Si abbracciarono e baciarono profondamente senza dire una sola parola perché i cuori e le labbra parlavano già per loro, mentre gli occhi avevano già le risposte che cercavano.

Pensieri di momenti e momenti da pensare, perché quando c’è un sentimento più forte dell’amore stesso non esistono né tempo né distanze: esistono quel tempo e quella distanza colmati dalla costante presenza delle anime, intrecciate da un filo rosso che mai si scioglierà.

Ma a volte il destino riesce lo stesso a mischiare le carte nell’immenso gioco della vita, e così alla fine si allontanarono, ognuno per la propria strada con la propria vita fatta di una banale e talvolta pesante quotidianità.

Ripensando a quei momenti lì relegati nella memoria in un passato che poco alla volta si allontana, fece un piccolo sorriso nostalgico e solo allora comprese bene una cosa.

Che da quel palo non se n’è mai andato via.

Non è bello ciò che è bello ma che bello che bello che bello!

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