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Facebook: caricate da noi le vostre foto di nudo.

Sembra una barzelletta ma purtroppo non lo è.

Da qualche giorno in Australia è possibile autoinviarsi foto e video di nudo o sesso su Facebook Messenger al fine di evitare fenomeni di revenge porn.

Non sapete che cosa sia il revenge porn? Ora ve lo dico.

Altro non è che la pratica della pubblicazione di foto e video di scene di nudo/sesso per ripicca da parte di ex “arrabbiati” – anche se sarebbe meglio definirli infami – senza consenso.

Chiaro adesso? E dato che la stragrande maggioranza di loro passa attraverso Facebook, ecco che l’azienda vuole correre ai ripari cercando di arginare questo diffusissimo problema.

Per questo, in Australia, l’azienda ha deciso di unire le forze con l’agenzia governativa e-Safety per realizzare insieme una soluzione. E qual’è? La soluzione proposta ha dell’incredibile[Eufemismo necessario]

Infatti, se qualcuno ha il sospetto di poter essere una possibile vittima della cosiddetta vendetta del porno, può scattarsi e autoinviarsi le foto di nudo tramite Messenger.

Ripeto: se avete paura che qualcuno possa pubblicare foto di voi nude/i, vi scattate voi stessi delle foto denudandovi e mettendovi in pose più o meno esplicite (e/o usate foto già esistenti) e le inviate a Facebook mediante una chat con voi stessi sul Messenger.

E poi che succede? Le foto in questione verranno analizzate con tecniche di intelligenza artificiale al fine di impedire che le medesime vengano diffuse sul social network da terzi.

In Facebook dicono che tutto questo non sarà memorizzato nei loro server, ma qui c’è solo da fidarsi di loro in quanto non è dato sapere se la cosa avverrà effettivamente o meno. E noi sappiamo benissimo quanto sia credibile Facebook…

Da ogni file inviato verrà ricavata una stringa alfanumerica (detta in gergo hash) unica, e solo questa dovrebbe rimanere sui server come stringa di comparazione. In questo modo il sistema potrà riconoscere l’originale quando qualcuno tenterà di caricarlo sul social in modo da bloccarlo subito.

È una misura efficace questa? Assolutamente no, in quanto basta davvero pochissimo per modificare il file hash di una foto e bypassare così le strabilianti “misure di sicurezza” di Facebook con relativa intelligenza artificiale (e che sia artificiale l’intelligenza da quelle parti non ci sono dubbi).

Arginerà anche di poco il revenge porn? BWAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH ma per favore…..

Detto ciò fatemi sapere cosa ne pensate di questo, anche se so già cosa state pensando. Che non lo sapete? Ho i poteri maggichi IO!

 

Aggiornamento: nei giorni successivi a questa notizia è emerso un dettaglio, non da poco, ancora più importante. Le immagini inviate tramite Messenger saranno analizzate in prima battuta da persone in carne e ossa, e non ci sarà alcun sistema di sfocatura automatico a preservare la privacy di chi invierà le foto. Dopodiché dopo questo passaggio, si creerà l’hash e la foto non sarà salvata dal social network.

Una volta che è stato creato l’hash, arriva una notifica alla persona che ha fatto l’upload dell’immagine originale, a cui è chiesto di cancellarla da Messenger. Poi Facebook cancella l’immagine dai propri server, conservando solo l’hash“.

Non è bello ciò che è bello ma che bello che bello che bello!

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