Cazzate

Duchessa d’Alba.

C’è qualcosa vicino a Juan Carlos di Borbone, sembra un Gargoyles… Oh mio Dio! Si muove!
– Commentatore della CNN alla vista della Duchessa d’Alba.

Come sarebbe a dire si sposa?! Ma alla sua età non si prende l’estrema unzione?
– Vittorio Emanuele di Savoia apprende degli imminenti sponsali della Duchessa d’Alba.

Sarà pure una Grande di Spagna, ma è talmente bassa che per allacciarsi le scarpe si deve mettere in piedi.
– Emanuele Filiberto di Savoia descrive la Duchessa d’Alba.

 

Secondo voci non confermate, l’ultima duchessa d’Alba sarebbe morta in realtà nel 2008. Da allora è stata rimpiazzata con l’attore Ron Perlman.
Duchessa d’Alba è più che altro un titolo nobiliare conferito ad alcune donne meritevoli, anche perché dare della “duchessa” ad un uomo tutto fa tranne che piacere. Al limite può andar bene per una drag queen.

A quanto risulta dalle fonti storiche, in Casa Savoia erano abituati a farsi quotidianamente un dolcetto d’Alba, mentre non risulta niente per quanto concerne una duchessa d’Alba. Ovviamente non ci esprimiamo sulle preferenze sessuali della nobile casata.

Tra tutte coloro che hanno ottenuto questo titolo, un paio meritano di essere citate. Ci occuperemo di entrambe con le dovute maniere, visto l’alto rango a cui appartengono. Purtroppo le notizie sulla prima sono vaghe e frammentarie, quindi saremo costretti a lavorare molto di fantasia, atteggiamento deplorevole che di solito non ci appartiene. Dell’ex duchessa sono state scritte invece parole a fiumi, ma oggi è uno di quei giorni in cui la pigrizia prende il sopravvento, quindi non aspettatevi che si vada a cercar notizie a destra e manca: si inventerà tutto di sana pianta, o al limite di sasso malato.

 

La numero 13.

A sinistra la tredicesima Duchessa d’Alba, a destra l’ultima. Altri tempi, altro stile.
Maria Teresa Cayetana de Silva (Madrid, 10 giugno 1762 – Madrid, 23 luglio 1802) è stata la tredicesima duchessa d’Alba, famosa per la sua presunta relazione con il pittore spagnolo Francisco Goya che la ritrasse più volte. È ritenuta infatti il soggetto della Maja vestida e della ben più interessante Majala desnuda.

Sposò nel 1775 José Alvarez de Toledo, undicesimo marchese di Villafranca, unico spagnolo al mondo ad aver avuto a che fare con più corna del torero Manolete.

Era dotata di una eccentrica personalità, modo gentile dell’epoca per definire una ninfomane che sfiora il mito. L’attrazione irrefrenabile per i toreri ne fece una delle donne più chiacchierate e in vista del suo tempo. Amava inoltre i travestimenti notturni, a suo dire “per scandalizzare il bel mondo“. In realtà si vestiva sempre da donnaccia e passeggiava per la rambla de les flors, al tempo luogo di raffinati sollazzi per uomini soli.

Il 9 giugno 1796 morì il marito, lei lo seppellì frettolosamente (anche male, restò fuori una tibia) e partì per trascorrere i mesi estivi a Sanlúcar, sulle coste andaluse, consolandosi in compagnia di Goya.

Morì all’età di quarant’anni, forse di tubercolosi, forse assassinata per conto della regina, che poteva avercela con lei per ragioni che francamente ci sfuggono. Non lasciò figli naturali e il titolo si trasmise quindi al parente più prossimo, Carlos Miguel Fitz-James Stuart, che divenne il XIV duca d’Alba.

Gli andò di lusso, poteva passargli qualche malattia venerea.

 

La numero 18.

Doña María del Rosario Cayetana Paloma Alfonsa Victoria Eugenia Fernanda Teresa Francisca de Paula Lourdes Antonia Josefa Fausta Rita Castor Dorotea Santa Esperanza Fitz-James Stuart y de Silva Falcó y Gurtubay (giuro, era il suo vero nome!) (Madrid, 28 marzo 1926[diceva lei] – Termosfera, 20 novembre 2014[sembra]), che da questo momento chiameremo Cayetana per non sprecare troppo spazio, è stata detentrice del titolo (se così si può dire) fino al 2014, quando per motivi sconosciuti ha preso fuoco ed è schizzata come un razzo fino al più caldo strato dell’atmosfera terrestre dove si è vaporizzata.

La duchessa era una discendente di Giacomo II d’Inghilterra attraverso il suo figlio illegittimo James Fitz-James, nato da una relazione con Arabella Churchill, che l’ha resa una lontanissima parente di Winston Churchill, di Lady Diana e del Pupazzo Gnappo.

Nel 2009 è stata inserita al nono posto nella lista di Vanity Fair delle donne più eleganti, esattamente tra una che non conosco e un’altra che, anche a guardarla bene, non ho la minima idea di chi sia.

Il suo titolo nobiliare più importante è stato quello di duchessa d’Alba, ma ne possedeva in totale quarantadue, che era anche il valore medio della sua pressione.

Secondo il Guinness World Records aveva più titoli riconosciuti da un governo esistente di qualsiasi altra persona al mondo. Quando giungeva ad una festa veniva annunciata in circa tre ore e di solito si finiva quando gli invitati stavano bevendo l’amaro. Il suo biglietto da visita veniva consegnato in dispense settimanali, con l’omaggio di un pratico raccoglitore.

Con un patrimonio di oltre 600 milioni di dollari, era inoltre una delle donne più ricche di Spagna.

Il suo ultimo matrimonio ha fatto molto discutere: per calcolare l’età del marito bisognava fare la radice quadrata della sua. Con questo non vogliamo dire che è stato un legame dettato dagli interessi finanziari, altrimenti saremmo costretti anche ad ammettere che non esiste un politico onesto, e a noi inguaribili sognatori Babbo Natale piace.

 

Il matrimonio.

Nonostante il parere contrario della madre, contattata tramite una medium, Cayetana ha deciso di fare la cerimonia nunziale in Italia, presso Castel Gigogin a Padova, proprietà della famiglia Bruscolotti Savojardi.

Grazie ad un cospicuo esborso di denaro, un nostro inviato ha raccolto le impressioni a caldo degli invitati dopo essersi intrufolato clandestinamente nella festa travestito da colf sadomaso:

Ahò, portame da beve che sto a schiumà!
– La baronessa Esubera Dalla Topasecca, nobildonna di chiare origini venete.

Hai assaggiato le tavtine al caviale e povchetta? Ovvibili!
– Il visconte Alceste Bottarga da Fiume, nobile istriano.

Perché, dei voulevant luccio e soppressata ne vogliamo parlare?
– Il marchese Ciro Aldobrandi Pompa, nobile catanese.

Anvedi Cayetana, ha più grinze dell’uva sultanina!
– La contessina Virginia Fodero della Fava, discendente del ramo senese della famiglia.

È così vecchia che per accendere la tv strofina due telecomandi.
– La principessa Melba Cazzaniga Borbone, del ramo friulano.

A me queste torte alla panna con crauti piacciono molto.
– La duchessa Grulla di Salaparuta, vedova Cecioni.

Tu che ci vedi bene, chi è quel ragazzo vicino a lei?
– La contessa novantenne Randalfa Gurk-Neuburg, ultima del ramo asburgico.

Ma signora, è lo sposo!
– Elena Čičerova, badante ucraina della rincoglionita.

Dopo le nozze, gli sposi sono partiti a bordo di un camper appositamente attrezzato per il comfort della duchessa, equipaggiato con polmone artificiale e sarcofago refrigerato. La destinazione era ovviamente segreta, ma i bene informati affermano di averli visti al Bagno Amanda di Cattolica.

 

Onoreficenze.

- Dama di Gran Coscia dell’Ordine di Beneficenza del Moulin Rouge
- Gran Baldrac de la Tortüe dell’Ordine di Capitan Sparrow
- Dama Non Depilat dell’Ordine di Maurice Constance
- Silver Star dell’Ordine della American Pie
- Stella di Taglia e Cuci dell’Ordine di Santa Rifatta
- Dama di Gran Croce dell’Ordine di Santa Barbara
- Croce al merito dell’Ordine di San Gria
- Gran Cerchione dell’Ordine di San Vittore
- Dama di Gran Manovella dell’Ordine di San Valentino
- Gran Maestra dell’Ordine della Grattachecca

Non è bello ciò che è bello ma che bello che bello che bello!

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: