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    Test: Red Star 3.0

    Come promesso nel post precedente, oggi vi porto il test di un software particolare. Si chiama Red Star 3.0 ed è il sistema operativo preinstallato su tutti (o comunque la maggior parte) dei computer della Corea del Nord.

    Voluto dal demente che comandava prima, nonché padre dell’attuale idiota, nel 2002, Red Star è basato su Linux Fedora con le (ovvie) modifiche che vedremo in seguito.

    Perciò, munito dell’attrezzatura necessaria, andiamo ad analizzarlo.

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    Test.

    Negli ultimi due giorni ho avuto modo di fare un test molto particolare sul computer: ho provato un sistema operativo che non si dovrebbe trovare in giro ma che qualche anima pia, a proprio rischio e pericolo, ha fatto trapelare.

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    iMac Pro.

    Da due giorni, Apple ha messo in commercio il nuovo iMac Pro, pensato principalmente per i professionisti della grafica, audio e video, ma ciò non impedisce anche di farci altro beninteso.

    Vediamo un po’ in cosa si differenzia dagli altri iMac il nuovo arrivato.

    Commenti disabilitati su iMac Pro.
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    Attenzione!

    Avviso per tutti coloro che hanno un computer portatile HP!

     

    Qualche giorno fa, un ricecatore esperto di sicurezza ha scoperto che tanti modelli di portatili HP, venduti dal 2012 sino ad oggi, hanno al loro interno un programma (chiamato in gergo keylogger) che potrebbe permettere ad un malintenzionato di registrare tutto ciò che digitiamo con la nostra tastiera, username e password dei servizi online compresi senza poter essere scoperto.

    I modelli coinvolti sono ben 460 e fanno parte delle linee EliteBook, ProBook, Pavilion ed Envy.

    Tale software è incluso nei driver del trackpad forniti da Synaptic (il quale non è nuova a queste cose), e che è disattivato per impostazione predefinita ma potrebbe essere abilitato facilmente da remoto.

    HP e Synaptic hanno lavorato in fretta per risolvere il problema e hanno rilasciato una pagina Web apposita dove gli interessati possono cercare il proprio modello e scaricare il programma apposito che va a correggere questa falla di sicurezza.

    La pagina è questa qui e consiglio (ripeto, ai soli interessati) di vistarla al più presto:

    HP Security Bulletin (<– clicca!)