Cazzate

Anni 1970.

What ever happened to Sex, Drugs, and Rock’n’Roll, now we’ve just got AIDS, crack and techno.
– Nicola Di Bari non si rassegna al tempo che passa.

 

Gli anni settanta (Woodstock 15 agosto 1969 – Cefalù 31 dicembre 1979) sono così chiamati per differenziarli da tutti gli altri. Rappresentarono la prima forma di globalizzazione giacché, a differenza degli anni sessanta e degli anni cinquanta, che furono fenomeni prevalentemente locali, per la prima volta furono vissuti contemporaneamente da tutta la popolazione mondiale, ad eccezione dell’Italia dove arrivarono negli anni ottanta.

Gli anni settanta sono stati caratterizzati dall’uso indiscriminato di droghe pesanti che ha avuto il devastante effetto di spingere i giovani a indossare pantaloni a zampa d’elefante e i più maturi ad andare in giro col borsello.

Inquadramento storico-culturale.

Giorgio Napolitano durante il messaggio di fine anno a reti unificate del Presidente della Repubblica il 31 dicembre 1969 (Archivio RAI).
Già dal 1966 si sentiva in giro un grande desiderio di anni settanta. Il mondo era provato dalla guerra in Vietnam e dalle canzoni dei Beatles e aveva voglia di una bella guerra nel Kippur e un po’ di sound di Umberto Balsamo.

La rivoluzione sessuale del sessantotto aveva portato le donne a prendere coscienza del proprio corpo e gli uomini a capire che nonostante le chiacchiere non c’era trippa per gatti.

L’Uomo aveva appena messo il primo piede sulla luna e tutti si aspettavano che da un momento all’altro mettesse anche il secondo.

La Cina di Mao era in piena Rivoluzione culturale, l’Unione Sovietica aveva invaso la Cecoslovacchia e Bobby Solo aveva vinto il Festival di Sanremo in coppia con Iva Zanicchi.

La situazione politica italiana era in evoluzione: Amintore Fanfani aveva lasciato il posto a Fanfani Amintore e Giulio Andreotti a Andreotti Giulio.

Intanto cominciavano a costituirsi pericolosissimi gruppi eversivi come le Brigate Rosse e il Dopolavoro dei Ferrovieri di Palazzolo sull’Oglio, che avrebbero messo a ferro e fuoco l’Italia nel decennio successivo.

L’elettronica e l’informatica erano ancora agli albori: per inviare un’e-mail si usava un piccione viaggiatore da 24 kb di memoria, la musica si scaricava sempre da Emule ma bisognava avere un furgoncino. La televisione aveva un solo canale, era in bianco e nero e non si poteva apprezzare il colore dei capelli di Biscardi.

Non c’era internet e non c’era la PlayStation, quindi i ragazzi si divertivano con giochi semplici tipo prendere a calci una palla o bruciare viva una nonna, altre volte invertivano i fattori senza che il prodotto cambiasse.

Ovunque si respirava aria di ribellione e di libertà, eccetto a Milano dove si continuava a respirare lo smog.

Il viaggio coast to coast americano entrò nell’immaginario collettivo italiano che però, non avendo a disposizione i cinquemila chilometri tra New York e Los Angeles doveva accontentarsi dei centocinquanta tra Francavilla e Ladispoli.

 

Inaugurazione.

Gli anni ’70 furono inaugurati la mattina del concerto di Woodstock alle ore 11:00 in piazza San Babila a Milano, dove si tenne un vernissage nel quale l’aperitivo fu allietato dai Gatti di Vicolo Miracoli con le loro esilaranti gag senza la esse finale.

 

Musica.

I gusti in campo musicale cambiarono profondamente e il fenomeno più eclatante fu l’affermazione delle band come i Deep Purple, gli Yes e La Uno bianca.

Finirono i tempi in cui i cantanti erano ben vestiti e si presentavano sul palco da soli, ora era il momento degli straccioni cotti come uova sode che se non erano minimo in quattro il palco col cavolo che lo trovavano.

La composizione musicale si fece via via più complessa e, dai tre accordi messi in croce dei Beatles, si passò ai tre accordi messi a icsilon dei Van der Graaf Generator. Le noiose voci melodiche alla Aznavour vennero bandite a vantaggio dei simpatici urletti e rutti dei Doors. Le canzoni d’amore abolite per far spazio alle canzoni strumentali di quarantacinque minuti l’una dei Pink Floyd.

Anche l’Italia fu presa dal vento del cambiamento e le Caterine Caselli e Oriette Berti che avevano imperversato nel decennio precedente furono spazzate via dal metallo duro dei Collage e Il Giardino dei Semplici.

La protesta era il tema di tutte le canzoni, e se Bob Dylan protestava contro la guerra in Vietnam, Domenico Modugno protestava perché la pasta era scotta.

Gli eccessi di barbiturici e droga condannarono a una fine prematura Jim Morrison, Janis Joplin e Jimi Hendrix, e avrebbero ucciso anche Franco Califano, se solo il suo nome fosse cominciato per J.

 

Letteratura.

Nonostante gli strumenti fossero sempre gli stessi – carta da parati, pennasfera e gomma da masticare – i libri scritti dal 1 gennaio 1970 al 31 dicembre 1979, pur contenendo le medesime parole di quelli scritti negli anni precedenti, le ebbero disposte in modo talmente diverso da costituire un’intrigante novità.

Ci fu anche un prepotente ritorno a una letteratura che, per ambientazione e scelta stilistica, si richiamava ai russi dell’Ottocento, con l’unica variante che si trattava di fumetti pornografici tipo Lando, Sukia e Maghella.

 

Cinema.

Il benessere sempre più diffuso nella società portò l’industria cinematografica a produrre film di sempre più alto livello che videro l’affermazione di attori assurti al rango di mostro sacro che lottavano gomito a gomito al botteghino: Robert De Niro contro Alvaro Vitali, Jack Nicholson contro Lino Banfi, Paul Newman contro Bombolo. Nella notte degli Oscar del 1976 Bombolo fu sconfitto da De Niro e per la delusione fece una scoreggia che fu registrata dai sismografi al nono grado della scala Richter.

Nella seconda parte del decennio l’espressività ebete di De Niro e il ghigno satanico di Nicholson furono spazzati via dalle tette di Edwige Fenech e dal culo di Nadia Cassini.

 

Fatti salienti.

1970

  • Il Cagliari vince lo scudetto. Quando gli svelano che si tratta di Scherzi a parte ci rimane malissimo.
  • Muore Mao, ma risulterà essere un caso di omonimia. Era il gatto della vicina.

1971

  • Rimuore Mao, sempre il gatto della vicina, che continuerà di questo passo per sette anni consecutivi.

1972

  • Olimpiadi di Monaco: un commando di terroristi palestinesi massacra un commando di terroristi israeliani. Sgomento in tutto il mondo e abolizione della specialità olimpica.

1973

  • Muore il Presidente cileno Salvador Allende. Secondo fonti incerte in un incidente stradale mentre era ubriaco alla guida.
    Scoppia la guerra nel Kippur, ma nessuno sa da che parte si giri per andare a combatterla.

1974

  • Gli scienziati della NASA inventano gli occhiali a raggi X per vedere gli interlocutori sotto i vestiti, e li mettono in vendita per settemila lire il paio nella penultima pagina di Diabolik.
  • La Lazio vince lo scudetto: un altro colpo di Scherzi a parte.
  • Mondiali di calcio in Germania: vince la Germania 2-1 in finale contro la Germania in virtù di un calcio di rigore fischiato a favore dei tedeschi dall’arbitro tedesco e contestato dai tedeschi.
  • Referendum sul divorzio: chi lo vuole deve votare NO e chi non lo vuole SI. Vincono largamente i NO e i parlamentari vanno in palla non capendo come possa un SI equivalere a un NO.
  • Gli AC/DC incidono il loro primo album. Primo di una lunga serie, rigorosamente tutta uguale.

1975

  • Muore, dopo aver sopportato per 40 anni il pesante fardello della dittatura, Francisco Franco detto Ciccio. Profondo cordoglio del governo e di Cristina Del Basso appena l’ha saputo.
  • Nascono le radio libere, muore la cultura.
  • Muore Pasolini, malato da tempo.

1976

  • Muoiono, per l’ultima volta (gli restano comunque ancora due code.) Mao, il gatto della vicina e per la prima volta Mao, quello cinese.

1977

  • La Juventus vince il campionato col punteggio record di 51 punti conquistati su 50 disponibili. I soliti malpensanti parlano di stranezza. Una successiva indagine (Calciopoli numero zero) assolverà la Juve da qualsiasi addebito perché, come scrive il GUP Luciano Moggi:

Se dopo ghe si fa trenda si può fare trenduno, non si vede gome, dopo aver fatto cinguanta non si possa fare cinguantuno.

1978

  • Per fargli uno scherzo, Andreotti, Cossiga e altri tre brigatisti, organizzano il finto rapimento di Moro. Per una riuscita migliore, i cinque uomini della scorta fingono di essere stati ammazzati e Moro ci casca come un pesce lesso, tanto che muore di paura un mese dopo.

Ok, forse tenendolo prigioniero per un mese abbiamo prolungato troppo lo scherzo, ma potevamo mai immaginarci che un uomo grande e grosso come Moro se la facesse addosso in quel modo?
(Andreotti e Cossiga commemorano la morte di Aldo Moro)

  • Mondiali di calcio in Argentina: vince l’Argentina 3-1 in finale contro l’Argentina in virtù di un gol in fuorigioco e di un calcio di rigore fischiato a favore degli argentini dall’arbitro argentino e contestato dagli argentini.
  • Muore Paolo VI e gli succede Giovanni Paolo I, che si suicida mezzora dopo la nomina una volta capito che per fare il Papa avrebbe dovuto rinunciare ad indossare la felpa col cappuccio dei Sex Pistols. Gli subentra Wojtyla che, ancora freddo per non aver fatto riscaldamento, e pressato dai cardinali che non vogliono perdersi Discoring, sceglie il primo nome che gli passa in testa peccando di fantasia nonché di modestia.

1979

  • Dieci anni dopo che l’uomo ha conquistato la luna, il Milan conquista la stella rubando superando il sorprendente Perugia sul filo di lana.
  • Jean-Louis Khomeini, reduce da un’esperienza in Francia, viene chiamato alla guida della nazionale iraniana.
  • Fine degli Anni Settanta e inizio degli Anni Ottanta.

Non è bello ciò che è bello ma che bello che bello che bello!

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