Cazzate

Abramo.

Abramo, esci dalla tua terra e va’ dove ti mostrerò!
Dio ad Abramo.

Abramo, sacrifica tuo figlio!
Sempre Dio ad Abramo.

Abramo, lavami la macchina e portami una birra!
Dio approfitta dell’obbedienza di Abramo.

Sei su Scherzi a Parte!
Dio ad Abramo mentre sacrificava il figlio.

Mi dispiace, ragazzi. Noi avevamo prenotato.
Abramo ai palestinesi.

 

Abramo (dall’ebraico אַבְרָהָם Avraham, in arabo ابراهيم, in rumeno Abramòskij, in russo Abramovich, in barese Abrèmo) è il primo patriarca dell’Ebraismo, del Cristianesimo e dell’Islam e poiché volle strafare fu anche direttore del giornalino della scuola, rappresentante del sindacato ebraico e capitano della squadra di calcetto.

La sua storia è narrata nel Libro della Genesi ed è ripresa dal Corano, da Gente Vip, da Eva 3000 a.C.. Perfino la Gazzetta dello Sport gli dedica un articolo. Secondo la Genesi il suo nome originale era Vincenzo, poi cambiato da Dio in Abramo. Questa cosa non piacque ad Abramo in modo bestiale ma dovette accettarla.

Non esistono testimonianze della sua esistenza indipendenti dalla Genesi, quindi non è possibile sapere se fu una reale figura storica perché non ci sono documenti in grado di dimostrarlo. Se lo fu, di sicuro non aveva né la patente (pur guidando una monovolume) né la carta d’identità né la tessera sanitaria. Pare comunque che il suo codice fiscale fosse ABRM000000.

Abramo è famoso per almeno 2 ragioni:

  1. perché è il patriarca ed il padre di tutti i cristiani
  2. perché fu scelto da Dio per compiere i suoi piani, cosa che gli portò una serie pressoché infinita di rogne, incarichi e di commissioni da fare, che il povero Abramo eseguì tutte senza aprire bocca.

 

Born to be Abramo.

Nel 2018 a.C., dalla discendenza di Sem, figlio di Noè, di Cam e di suo fratello WebCam, a Petrus, città caldea del paese di Cynar, presso l’attuale confluenza dei fiumi Hakpur e Hakan-Sukur nacque Abramo. Secondo la Bibbia Abramo era un pensionato che viveva nella città di Ur con la propria famiglia e la moglie Pithaal, donna fedele ma di rara bruttezza. Ormai anziani, Abramo e Pithaal non erano riusciti ad avere figli. La Bibbia ci dice infatti che Abramo era “sessualmente incapace”, eufemismo per non dire mezza cartuccia. Il povero Abramo le aveva provate tutte, compreso farsi gli aerosol di Viagra, ma senza risultati.

Un giorno Dio parlò ad Abramo dandogli dell’impotente. Dopodiché gli ordinò di lasciare la sua terra e di dirigersi nel paese che Lui gli avrebbe indicato. Abramo all’inizio non poteva credere che Dio gli stesse parlando sul serio perché non era degno di ascoltare la voce dell’Altissimo. Ma Dio disse che stava parlando proprio con lui, gli ribadì che era un impotente e gli aggiunse di sbrigarsi perché stava perdendo la pazienza.

Abramo, dopo l’onta del suo nome cambiato e quando ormai era andato finalmente in pensione dopo un’onesta vita da metalmeccanico nelle fucine dei re di Ur, gli Urinatoi, si rompeva le scatole in un modo terribile, ma obbedì. Radunò i suoi greggi, i suoi servi, le sue vacche, i suoi fratelli, fece il pieno alla sua Chrysler e partì con sua moglie, suo nipote Lot e la sorella Lota.

Il piano di Dio era semplice: mandare Abramo in avanscoperta, fargli occupare una regione chiamata Palestina e prenderne possesso. E infatti così accadde, e quando Abramo arrivò in Palestina Dio gli apparve in sogno, gli fece la promessa che quella terra sarebbe appartenuta alla sua discendenza e lo rassicurò inoltre sulle spese del viaggio dicendo che i soldi della benzina li avrebbe cacciati Lui. Un piano formidabile, peccato solo per un piccolissimo particolare. Quando il giorno dopo Abramo aprì la chiusura lampo della sua canadese si trovò circondato da 37 jeep cariche di palestinesi armati come guerriglieri curdi, che abitavano la regione prima della venuta di Abramo e che non impazzivano di gioia all’idea di dividere il loro territorio con lui, i suoi fratelli, i suoi servi e le sue vacche.

Abramo tentò dapprima la strada della concertazione, fingendosi un turista che si era perso (“questi navigatori satellitari fanno proprio schifo” – pare abbia detto) ma venne ben presto cacciato a colpi di kalashnikov. Abramo cercò quindi di parlare a Dio per capire cosa fosse andato storto ma rispose la segreteria telefonica:

Sono momentaneamente assente pur essendo onnipresente. Evitate di lasciare messaggi perché sono onnisciente e so già perché mi state disturbando. Grazie.

Dio non si fece più risentire per i successivi 6 mesi ed Abramo, solo e con le idee assai confuse, fece fagotto e assieme ai suoi greggi, ai suoi servi, ai suoi fratelli e alle sue vacche si diresse in Egitto.

Adesso bisogna sapere che in moltissimi paesi arabi vigeva una simpatica regola per cui se avevi una moglie brutta a lei non veniva fatto niente ma tu venivi coperto di pietre, perché non si può essere così stronzi da sposare un citofono e portarlo anche in giro. Abramo, che avendo accanto Pithaal temeva parecchio, alla corte del faraone Dufour spacciò Pithaal per sua sorella. “Sì, ma mi stai sulle scatole lo stesso” – sentenziò il Faraone che lo fece lapidare 2 volte per assicurarsi che si fosse fatto male davvero. Il Faraone trattenne inoltre i suoi beni personali, inclusa la tessera vip dell’Inter, e fece allontanare Abramo dall’Egitto.

Senza soldi, né cellulare, né macchina, né Mastercard, Abramo tornò con i suoi fratelli, i suoi servi, le sue greggi e le sue vacche nella regione del Baobab, dove si separò dai nipoti Lot e Lota, già stufi di vagabondare alle dipendenze di un Dio che nel momento peggiore sembrava sparito nel nulla. Lot si trasferì nella città di Sodoma, dove venne accolto troppo calorosamente dai propri abitanti, i sodomiti, che lo fecero inchiappettare dal suo stesso gregge. Di lui non si ebbero più notizie.

 

“Ciao sono iooooo…..”

Dopo quasi 6 mesi senza comunicazioni, ecco che Dio si fa risentire dalle parti di Abramo: Egli aveva apprezzato il suo spirito di concertazione con Hezbollah e per questo ebbe un’altra strepitosa idea: gli avrebbe affidato il compito di creare una nuova stirpe nella terra promessa. Anche in questo piano c’era un piccolissimo inconveniente, e cioè che Abramo era sterile come un testo di Gigi D’Alessio. Così Dio, in virtù della sua onnipotenza, schioccò le dita e concesse ad Abramo una discendenza numerosa come le stelle del cielo, i granelli di sabbia del mare e i decreti legge del governo. Il Signore gli procurò inoltre un nuovo mezzo di locomozione ma al posto della Chrysler gli fece trovare una Fiat Panda. Abramo la prese malissimo ma anche stavolta strinse i denti e lasciò correre.

Nella Bibbia è citata inoltre una campagna militare alla quale Abramo prese parte per salvare Lot, che dopo esser stato ripetutamente sodomizzato dai suoi montoni era diventato omosessuale ed era stato iscritto con la forza al partito comunista marxista/leninista secessionista arabo, che allora in Palestina andava per la maggiore e prendeva il 43% dei voti battendo perfino il PPdL, il partito palestinese delle Libertà. Abramo riuscì a sconfiggere in battaglia gli zozzi sodomiti e a recuperare il nipote, riconvertendolo al Cristianesimo e al Figacentrismo.

In una nuova visione Dio confermò ad Abramo di avergli dato il vigore che anni di Viagra non gli avevano mai donato e che poteva già cominciare a figliare come un coniglio del Nepal: era necessario infatti dare subito inizio alla nuova stirpe. Pithaal però, come già sappiamo, era brutta come un ricatto, quindi Abramo, in maniera molto paracula ritenne opportuno avere un figlio con la propria schiava egiziana, che era di gran lunga più bella. Gasato dalla benedizione divina, Abramo la fulminò al primo colpo ed ebbe tre gemelli che chiamò Ismaele, Gabriele, e Succodimele. Dio pensò bene di non dire nulla sul momento per poi apparire nuovamente ad Abramo tredici anni più tardi, per dirgli che era stato squalificato, che il figlio doveva averlo da Pithaal e che quelli fatti finora non erano validi. Tutto da rifare!

A tal fine Dio cambiò il nome di Pithaal in Jessica Rabbit sperando che questo potesse avere effetti positivi sulla libido di Abramo. Ma proprio mentre il patriarca stava sulla rampa di lancio, Dio dettò ad Abramo anche il precetto della circoncisione come segno dell’alleanza tra lui e la divinità. Abramo, che aveva dolore all’uccello solo a pensare a una cosa simile, tentò di manifestare una timida riserva. Ma Dio gli disse che se si fosse rifiutato lo avrebbe consegnato al Faraone sodomita, e così Abramo scelse saggiamente di farsi circoncidere. Anche in quel momento, mentre infierivano sul suo pisello, Abramo pensò a quale grande fortuna aveva avuto nell’essere stato il prescelto da Dio!

 

Meglio del Viagra.

L’anno dopo, Jessica Rabbit ebbe un figlio e Abramo lo chiamò Vincenzo, il suo vecchio nome al quale era ancora affezionato. Ma Dio (tanto per cambiare) si oppose a questa decisione e ordinò ad Abramo di scegliere uno tra i nomi che Lui gli avrebbe indicato. Dio tenne Abramo sulla corda per 2 mesi, durante i quali non poté iscrivere suo figlio all’anagrafe. Abramo provò anche a chiamarlo col portatile ma l’Utente non era raggiungibile. Poi un giorno l’Altissimo si presentò con questa lista:

  • Isacco
  • Kevin
  • Vercingetorige
  • Luisa
  • Sulpicio
  • Rambo

Abramo lì per lì scelse Rambo, ma Dio disse che la risposta era errata, che la scelta era pilotata e che doveva rispondere Isacco. Abramo, manco a dirlo, obbedì. Dio, stupito e divertito da un’obbedienza così cieca nei successivi 5 giorni ordinò ad Abramo:

  • di saltare su un piede solo
  • di urinare come i cani
  • di farsi un piercing alla lingua
  • di lavargli la macchina
  • di fargli fare interurbane dal suo cellulare
  • di cospargersi di pece e rotolarsi nelle piume

E, tra un capriccio e l’altro, le cose andarono avanti così per 15 anni.

Quando ebbe riso abbastanza Dio preparò la sua provocazione massima, e ordinò ad Abramo di uccidere suo figlio Isacco, sicuro che a questa richiesta si sarebbe ribellato. In realtà ad Abramo stava antipatico Isacco in un modo bestiale, perché era uno sfasulato mangiasoldi e perché gli fregava l’auto di nascosto ogni sabato sera senza neanche metterci un euro di benzina. E poi in cuor suo avrebbe sempre voluto chiamarlo Rambo. Così lo rapì, lo portò sulla cima del monte Ahrahrahra e si preparò a sventrarlo. A quel punto un angelo si parò dinnanzi ad Abramo dicendo che non doveva più uccidere suo figlio e che Dio aveva apprezzato la sua obbedienza. Abramo rispose: “Fatti i cazzi tuoi!!!

 

Il meritato riposo. Eterno

Dio disse ad Abramo sul monte Tavor che quando avrebbe esaudito tutte le sue richieste gli avrebbe concesso finalmente di riposarsi in eterno, per questo il Patriarca morì a 136 anni suonati. Abramo venne seppellito vicino a sua moglie Jessica Rabbit nel campo di Auchan, vicino Trony, nella terra di Ikea, che egli stesso comprò dagli Indisp-hittiti come terreno sepolcrale montabile molti anni prima. Il terreno è stato recentemente comprato dagli iraniani per la costruzione di un megaparcheggio a forma di lisca di pesce.

 

La critica storica.

Fino da quando Israele ha cominciato a fare macelli nell’intero Medio Oriente, si è dato per scontato che Abramo fosse originario della città di Ur. Lo scrittore di fantascienza assiro Santino Zuegg, in base a studi personali sulla marmellata di prugne, ha confermato il racconto biblico del viaggio di Abramo da Ur, ma ha ipotizzato che egli si fosse fermato non a Menphis in Egitto, bensì a Menfi in provincia di Agrigento, probabilmente per trovare una sua zia di secondo grado. Sembra inoltre che il padre Parah, fosse un alto sacerdote del potente dio sumerico Lepel, il cui santuario era sito nella città di Yamamay. Verso la fine dell’800 invece, è stato ipotizzato che Abramo fosse originario di Uefa, città sede dell’omonima coppa, nella Siria settentrionale. Gli argomenti usati per questa ipotesi erano sostanzialmente due:

  1. probabilmente Abramo apparteneva alla stirpe degli Amenorrei che intorno al 2000 a.C. si erano spostati con onde migratorie verso la Mesopotamia, Canaan e Cannes (alcuni ebrei lessero male i cartelli e si persero).
  2. Abramo giocava con il Real Gerusalemme, che si allenava appunto a Uefa e puntava sul fatto che allora organizzare tornei intercontinentali era molto difficile date le distanze bibliche e la coppa di solito la vinceva a tavolino la squadra della città ospitante. Il Real Gerusalemme aveva già vinto la coppa Uefa 17 volte.

Secondo lo storico nippo-tedesco Fritz Hamiko, Abramo sarebbe un personaggio dei fantastici 5, un fumetto che andava a ruba nelle edicole sumere di 4000 anni fa e che aveva appunto per protagonisti 5 supereroi (Noè, Abramo, Mosè, Steven Seagal e Lorenzo Lamas) impegnati nel difendere la fede contro le forze del male, a volte aiutati da amici come Lazzaro, Batman o la donna invisibile. Se Hamiko Fritz avesse ragione Abramo non sarebbe dunque mai esistito. Lo storico venne anche invitato al Vaticano per discutere di questa interessante teoria ma fu subito fustigato, evirato e usato come acquasantiera per i pediluvi del Papa.

 

Curiosità.

Pare che Abramo:

  • fosse ateo.
  • non usasse mai il bancomat, per questo non riusciamo ad avere documenti per risalire a lui.
  • suonasse benissimo la batteria.
  • si fosse accordato in gran segreto con Ahmadinejad per spartirsi la Palestina e la Cisgiordania. Il piano prevedeva di non farlo sapere a Dio ma come è facile capire naufragò dopo 16 secondi.
  • appena lasciò Ur, ad Ur venne trovato il petrolio nel giardino di casa sua.
  • leggesse l’Unità.
  • credesse ciecamente nell’oroscopo.
  • come ricompensa per il suo operato abbia ricevuto in dono da Dio alcuni trucchi che egli usava mostrare durante i suoi banchetti tipo camminare sui carboni ardenti come Giucas Casella, moltiplicare i numeri a quattro cifre, mangiarsi le unghie dei piedi e trasformare l’acqua in vino. Durante il banchetto per le nozze di suo figlio Isacco ottenne il Tavernello, l’orzata e il chinotto.
  • sia uno dei personaggi storici meno rappresentati nelle città del mondo: non esistono infatti vie o piazze Abramo. Nella lista dei personaggi che danno nomi alle vie, Abramo è 1178-esimo, superato perfino da Topo Gigio, Max Pezzali e Carlo Conti.
  • come premio per le numerose missioni compiute, Dio gli abbia concesso di vedere l’ultimo episodio di Beautiful.

Non è bello ciò che è bello ma che bello che bello che bello!

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