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    Speciale Sanremo 2018 – seconda serata.

    La serata del 7 febbraio inizia con l’esibizione di quattro nuove proposte, presentate dalla Hunziker in un tipico abito svizzero: giallo e pieno di buchi, come l’Emmental.

    Il primo ad esibirsi è Lorenzo Baglioni. La puzza di nepotismo si sprigiona dai televisori 4D di ultima generazione, poi si scopre che non è parente della statua di cera che presenta la manifestazione e che il cattivo odore proviene dalla nonna sulla poltrona, ferma in quella posizione dal Sanremo del ’98.

    Il cantante è in realtà il professore di grammatica di Francesco Totti, salito sul palco per fargli una lezione sul congiuntivo nella speranza di beccarlo davanti alla TV e finire il lavoro iniziato da suo padre.

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    Speciale Sanremo 2018 – prima serata.

    Dopo numerose polemiche – comunque meno di quante ne avrebbero volute gli organizzatori – il 6 febbraio 2018 è iniziata la 68ª edizione del Festival di Sanremo.

    Condotta dal direttore artistico Claudio Baglioni, dal suo chilo e mezzo di plastica facciale, da Michelle Hunziker e da uno che se la farebbe in diretta, l’edizione porta in gara 20 lampioni campioni oltre a cantanti di chiara fama in un paese dell’Est Europa (o almeno in Sudamerica), con la consueta “quota Talent” fissata al 15%.

    Ad essi si accodano mestamente 8 nuove proposte estratte a sorte dal ministro Poletti fra i disoccupati più intonati, come previsto dal Jobs Act.

    Il vincitore avrà l’onore di farci fare la solita figuraccia all’Eurovision.

    I cantanti sono accompagnati dall’Orchestra del Sindacato Gelatai, diretta da vari personaggi loschi vestiti orribilmente, e retta con pugno di ferro dall’immarcescibile Beppe Vessicchio.